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Il sale
IODIO E SALUTE

CIS e Salins mostrano il loro interesse per la salute dei consumatori vantando un’esperienza trentennale nella produzione di sale iodato, a differenza dei competitors europei.

Lo iodio è un sale minerale, scoperto nel 1811, diffuso naturalmente ma in percentuali molto ridotte. Tutti i tipi di fauna e vegetazione marina assorbono iodio dall’acqua di mare e sono ottime fonti di questo minerale. In particolare: il pesce di acque profonde, le alghe kelp, l’aglio, i fagioli, i semi di sesamo, i fagioli di soia, gli spinaci, le bietole, le zucchine bianche e le cime di rapa, sono naturalmente ricchi di iodio.

In misura minore lo iodio è presente nelle uova, nei prodotti lattiero caseari, nei cereali e nella carne.

La quantità assunta con gli alimenti non è, però, sufficiente a garantirne l’adeguato apporto giornaliero. Lo iodio svolge un’ importante azione preventiva nei confronti di una serie di malattie, tra cui principalmente quelle tiroidee.

L’organismo umano infatti concentra lo iodio nella tiroide, dove entra nella formulazione di due ormoni, triodiotironina (T3) e tirosina (T4), regolatori di alcune funzione metaboliche, tra cui lo sviluppo del sistema nervoso centrale e l’accrescimento corporeo. Lo iodio viene assorbito dalla tiroide e combinato chimicamente con l’aminoacido tirosina per sintetizzare l’ormone tiroideo.

La carenza di iodio, uno dei più gravi problemi di salute pubblica secondo stime dell’OMS, si traduce in diverse patologie, più o meno gravi a seconda dell’età e del sesso, come l’iper o l’ipoproduzione di ormone tiroideo da parte della ghiandola.

Bambini: una carenza di ormone tiroideo durante la vita fetale e neo natale può avere effetti diversi, fino all’arresto irreversibile della maturazione dell’encefalo con gravi conseguenze sullo sviluppo intellettivo e conseguente ritardo mentale, sordomutismo e paralisi spastica. Secondo le stime, lo 0,3% dei neonati nasce con una forma di malattia tiroidea.
Giovani: In Italia si ammalano di gozzo (ingrossamento della ghiandola tiroidea) circa 6 milioni di persone, soprattutto al Sud e nelle Isole. Nella sola popolazione giovanile, il gozzo interessa il 20 % delle persone.
Donne: In età adulta, le donne sono molto più soggette alle malattie tiroidee con 20% di possibilità di sviluppare problemi alla tiroide.

L’apporto fisiologico consigliato è di 150 microgrammi al giorno assunti attraverso 5 grammi di sale. Non presenta alcuna controindicazione perché l’organismo è in grado di eliminarne l’eccesso attraverso le urine.

Compagnia Italiana Sali ha da subito collaborato con il Ministero della salute promuovendo il consumo di sale iodato, ponendo sulle confezioni di sale iodato il logo stabilito per legge con una dimensione minima di 2 cm di larghezza per 1,8 cm di altezza, e fornendo i dati per lo studio dell’andamento delle vendite di questo sale.

La qualità dei prodotti CIS e l’unicità dei processi di iodatura sono garantiti da mezzi produttivi sempre all’avanguardia, da un’impiantistica moderna e dal packaging, infatti il sacchetto ermetico di polietile­ne è l’unico involucro in grado di preser­vare nel tempo le caratteristiche di ioda­tura del sale.